Dragon shout:

‘Murican priorities

 

 

 

 

 

 

Inauguro con questo post la serie di Dragon Shout, vale a dire i miei sfoghi personali, i miei rant o come vogliate chiamarli. In questi post mi toglierò qualche sassolino dalle scarpe, e lo farò tendenzialmente in modo diretto. Sono appunto sfoghi, e vanno presi per quello che sono, quindi non rompete se ci scapperà la generalizzazione.
Detto questo, daje de brocca!

Anche quest’anno Consumerist sta per sfornare la lista delle peggiori aziende statunitensi, e anche quest’anno Electronic Arts è in lizza.
Sì perché laggente videoludica ‘muricana già in passato è stata capace di votare in massa una compagnia di videogiochi come la peggiore in assoluto, per ben due volte.

Perché tutto questo odio? Beh ma perché la EA è la Casa Lannister dei videogiochi, è la regina (cattiva) dei DLC, del DRM, dei server che non reggono ecc. Queste sono le priorità della vita!
Sì, ok, d’accordo, tutte cose che fanno storcere il naso a qualsiasi videogiocatore. Dopotutto a nessuno piacciono quelli che vogliono fare troppi tanti soldi sulle spalle degli altri (anche se stiamo parlando comunque degli USA, dove a mettere in dubbio il capitalismo si finisce per sembrare pazzi).

Ma in effetti, a ben vedere, i videogiocatori statunitensi hanno tutte le ragioni per frignare contrastare il potereh. Voi non sapete in che condizioni sono costretti quei poveretti! Non tutti sanno infatti che degli agenti della EA passano di casa in casa ad obbligare i poveri giocatori indifesi a comprare i loro giochi. Una volta fatti partire, i giochi scalano automaticamente i soldi dalle loro rispettive carte di credito per comprare i tanto vituperati DLC. Non hanno scelta, capite?!

E cosa dire delle altre compagnie degli USA? S’è mai vista nel Paese dei Balocchi e della Libbbertà un’azienda che fa soldi a spese dell’ambiente, della salute o della società? No, appunto, mai vista, proprio.
E se anche fosse volete mettere con l’autentico DRAMMA di non poter giocare a The Sims, o peggio: a non assistere al finale di Mass Effect 3 che ci si aspettava?

No perché parliamoci seriamente, questa è una cosa importante. È giusto e sacrosanto che la EA debba morire per il finale di Mass Effect, poche storie. Qualcuno potrebbe dirvi che il gioco è stato sviluppato da una certa BioWare, che la EA ne fosse solo il publisher… ma voi non credetegli, sono solo vuote parole, è colpa di EA puntoebbasta.

Io sto con i videogiocatori statunitensi. In particolare con quelli che pretendono che i videogiochi vengano considerati una forma d’arte, che pretendono l’abolizione delle censure, e che giustamente non accettano che un videogioco non sia come se lo aspettano, che finisca in modo inferiore alle aspettative.
Insomma, chi si credono di essere questi sviluppatori per fare quello che vogliono con i loro giochi?
Quindi ben vengano le petizioni su Change.org, le domande di rimborso, le lettere al cazzo di Presidente degli Stati Uniti. Anzi, ho un’idea: andiamo tutti in strada a bloccare il traffico, sdraiamoci e cominciamo a piangere urlando, dimenandoci e battendo i piedi.
Così gliela faremo vedere alla EA.