Fulgorato

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Sarà che le console Microsoft non mi sono mai andate troppo a genio. Sarà che dovendo scegliere tra una console che ha come esclusive Halo, Gears of War ecc preferisco titoli come Demon’s Souls, The Last of Us, God of War, i giochi della Atlus e della Quantic Dream ecc. (e scusate se mi permetto eh). Gusti.
Fatto sta che ho sempre preferito la console Sony. E diGiamolo: con la new-gen che si preannuncia è fin troppo facile prediligere la PS4 alla Xbox One.

Ma non sono qui a fare il console warrior dell’ultima ora, tutt’altro.

Se c’è un gioco (e probabilmente l’unico) che davvero invidio ai possessori di Xbox One è Killer Instinct.

Sì, è vero che gli sviluppatori non sono gli stessi dei due giochi originali. È vero che Microsoft si merita tutti i nostri accidenti per quello che ha fatto con la RareWare.
Eppure ho visto diversi video di gameplay e devo dire che mi hanno fomentato non poco. I polpastrelli hanno cominciato a prudermi, ricordando le sessioni davanti allo SNES, al cabinato in sala giochi e col joypad del N64 (santoiddio quanto era scomodo per i picchiaduro!)
Era il tempo in cui non c’era bisogno di quell’abominio degenerato chiamato juggle per godersi un sistema di combo in un picchiaduro.
E devo dire che il nuovo Killer Instict sotto questo aspetto sembra davvero in linea coi fasti del passato.

Inoltre la Double Helix ha puntato su una cosa che pochi giochi rendono bene: la differenziazione dei personaggi. Cioè ogni personaggio ha ben definiti non solo i pro e i contro, ma anche il proprio “stile” di combattimento. Glacius è il zoner della situazione, Thunder il colosso grappler, Fulgore se la gioca parecchio con la barra delle Special (da quello che ho capito) ecc. E sono bene o male tutti aggiustamenti coerenti con la caratterizzazione dei rispettivi personaggi.

Insomma ‘sta cosa mi piace, mi piace assaje. Anche perché una delle cose che più mi piacevano di Killer Instinct, a suo tempo, era che ogni personaggio era davvero unico: il licantropo, l’alieno, il cyborg… Sì ok, magari si toccavano un po’ di stereotipi, ma quanti li hanno messi tutti nello stesso gioco?
E poi non devo stare qui a trovare motivi per cui Killer Instinct è stato mitico.

Killer Instinct Jago

È vero che alcune scelte di design non mi convincono molto, in particolare Sabrewulf che sembra un enorme puffo che ha preso la pozione dei Minion viola. È un licantropo cazzo, perché blu? Era bluastro nel primo KI, va bene, ma per ragioni di appeal e contrasti cromatici, già nel 2 era molto più “normale”. E poi sembra troppo diverso, non so…
Glacius è diverso sì, ma lo era anche nel 2. A Jago hanno finalmente tolto quella tutina di latex azzurro che stonava troppo, ora è davvero ignorante e non sfigura affatto come “Ryu” del gioco.
Insomma per il resto più o meno sono soddisfatto.

Killer Instinct roster

Sì ma per il futuro ecco i miei 2 cent sui futuri personaggi da includere:
T.J. Combo, Cinder e Riptor sono d’obbligo (infatti la mancanza degli ultimi in KI2 non l’ho mai digerita). Inventate nuovi personaggi, fate quello che vi pare, ma loro devono esserci.
Di KI2 direi di riportare giusto Tusk, che era un piacevole He-man in versione violenta e con una capigliatura non nociva. Mentre Kim Wu e Maya lasciatele pure a casa, che a suo tempo ho trovato parecchio scialbe e messe lì col palese intento di aumentare la percentuale di potatoes nel roster. Già Sadira sembra più interessante e carismatica.
Eyedol e Gargos benvenutissimi per far inventare imprecazioni nuove.

Anche se sembra stia diventando la nuova cash-cow della Microsoft, non posso negare che mi ha fatto piacere vedere Killer Instinct tornare in pista. Rosico abbestiah perché probabilmente non potrò mai giocarci, ma… c’est la vie.