Capitano dal rosso naso

Robin Williams

Ero appena tornato dall’anteprima di Dragon Trainer 2, quando guardando sull’internet vedo fioccare link ad articoli che riportavano la morte di Robin Williams. Suicidio.
Dopo aver controllato che non fosse una bufala (ne girassero poche), mi fermo e cerco di digerire la cosa.
Ma niente, non va giù. Come potrebbe, quando vieni a sapere che Robin Williams si è suicidato in preda alla depressione?

Robin Williams. Depressione.

Devi vedertela con cose del genere. Con certi accostamenti di parole.
Ti chiedi se sono così importanti le motivazioni: alcuni dicono fosse perché avevano cancellato la sua serie “The Crazy Ones”, altri perché rischiava la bancarotta anche a causa degli alimenti che doveva alle due ex-mogli… Non so quale sia il male del nostro tempo, o i mali, ad aver causato una cosa del genere, ma mi turba essere in un mondo capace di questo. Mi sono chiesto: quanto può essere sano un mondo dove gente piena di vita come Robin Williams decide di farla finita?

In seguito, sempre su internet, c’è chi a riguardo ha riportato la storiella del clown Pagliacci citata in Watchmen:

Un uomo va dal dottore. Gli dice che è depresso, che la vita gli sembra dura e crudele. Gli dice che si sente solo in un mondo minaccioso.
Il dottore dice: «La cura è semplice: il grande clown Pagliacci è in città. Lo vada a vedere, la dovrebbe tirar su.»
L’uomo scoppia in lacrime. «Ma dottore – dice – Pagliacci sono io.»

E capisci che Robin Williams era un Pagliacci tra noi. Uno dei tanti in fondo.
Capisci che quell’ombra di tristezza che hai sempre visto dietro ad alcuni suoi sorrisi non erano un’impressione. Che c’è differenza tra essere pieno di vita e pieno di voglia di vivere. Una voglia che può rimanere incompiuta.

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Robin Williams ci ha fatto ridere e sorridere, ma anche emozionare, perché era la sua vocazione e ciò che lo faceva stare bene, perché ci faceva stare bene. Distoglieva il suo pubblico da ciò che magari lui stesso sentiva: tristezza e scoraggiamento di fronte alla vita.

Ci lascia John Keating, Peter Pan, Mrs. Doubtfire, Alan Parrish (Jumanji), Patch Adams e tutti gli altri personaggi a cui ha dato vita.

E anche se sono una grande eredità, il mondo ora è un po’ più triste di prima.