Recensioni:

Shovel Knight

Retro-feels a palate

Shovel Knight head

Lo so, con quel titolo sono davvero uno spassoso umorista. Capita quando hai l’umore a mille dopo aver giocato a un titolo così delizioso come Shovel Knight.

ominciai a sentirne parlare più o meno un anno fa. Mi incuriosì certo, ma di indie ormai ne vengono annunciati talmente tanti che è difficile stare dietro a tutti e dedicargli la giusta attenzione.
Dopo averci messo finalmente le mani sopra posso dire di essere rimasto davvero colpito.

Shovel Knight artOrmai lo sappiamo. Siamo in un’epoca in cui piuttosto che al gioco col graficone e una giocabilità “meh”, c’è chi giustamente si dà al retrogaming o ai giochi “alternativi”, solitamente indie, che puntano sullo grafico nostalgico ma concentrandosi sul “gioco” e sul divertimento vero e proprio.
Parliamoci chiaro, non sempre l’operazione ha successo, e non è detto che un gioco indie sia più giocabile dell’ultimo blockbuster Ubisoft. Ma ci sono volte in cui i rampanti indie riescono a dare una pista agli sviluppatori più blasonati.

Shovel Knight è un gioco che appena lo inizi capisci che è fatto da giocatori che hanno passato ore e ore davanti al Nintendo 8 bit e che hanno voluto prendere due piccioni con una fava: creare un titolo capace di resuscitare la qualità di un gameplay “di altri tempi” duro e puro, e contemporaneamente creare un prodotto pieno di riferimenti e tributi ai capolavori del passato.

Shovel Knight 02Shovel Knight 03

Shovel Knight infatti attinge a piene mani dagli ultra-classici. La mappa dall’alto di Super Mario Bros. 3; la città di Zelda, e un gameplay che prende elementi da tanti giochi, in particolare Mega Man, Castlevania e DuckTales. E scusate se è poco.

Come in Mega Man, si procede attraverso stage con dei boss “tematici” a fine livello. In ognuno ci sono nemici da abbattere a suon di badile (because swords are too mainstream) avanzando di quadro in quadro con salti ben calibrati, distruggendo ostacoli ecc.
È qualcosa di talmente semplice che è difficile da spiegare, quindi eccovi un trailer:

Ci vuole un po’ per impratichirsi perfettamente con le meccaniche di gioco, ma una volta fatto il divertimento è assicurato. I controlli sono impeccabili e non danno evidenti problemi. Se morirete saprete che è colpa vostra.
Tale precisione del resto servirà eccome, visto che gli stage sono via via più impegnativi, ma con una curva di difficoltà ben calibrata. Quando ci si trova in difficoltà per superare un punto la soluzione non è mai così celata all’occhio da spingere alla frustrazione, è solo una questione di “riuscirci”.

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Il level design è spettacolare e riesce davvero a divertire dando sia un giusto livello di sfida che un senso di soddisfazione nell’essere stati capaci di superare un ostacolo.
Per non parlare dei boss, che hanno sì movimenti e attacchi predefiniti, ma non attaccano a casaccio, sanno reagire alle nostre azioni. Altre belle soddisfazioni quando si riesce a buttarli giù.

Shovel Knight 07Shovel Knight boss

Insomma Shovel Knight mi ha regalato ore di puro divertimento retrò. Non troppe a dire il vero, visto che bastano un 6-7 ore per finirlo con una buona percentuale di completamento, ma hey! Il gioco costa davvero poco.
Non si inventa niente, prende elementi validi dei giochi del passato, li impasta e sforna un prodotto magari non “nuovo”, ma tremendamente valido, dal gameplay intuitivo, preciso e appagante.

Accattatevelo NAO!
(È disponibile su 3DS, Wii U e PC)