FFVII: il remake che non c’è

Flowers blooming in the church by c780162

Prima o poi doveva capitare che parlassi dell’ipotetico, agognato, discusso, ormai mitologico remake di Final Fantasy VII. E quale momento migliore del post-PlayStation Experience, in occasione della figurona della Square Enix?

Per chi non sapesse di cosa parlo è presto detto: durante l’evento organizzato dalla Sony, Shinji Hashimoto (producer Square Enix) è salito sul palco e ha annunciato, con tanto di video di accompagnamento, che Final Fantasy VII arriverà su PS4.
FFVII. Su PS4.
A frenare il comprensibile e più che giustificato atto di autoerotismo di massa dei presenti in sala arriva la realizzazione che non si stava parlando del tanto agognato remake, ma di un semplice porting. Della versione PC leggermente migliorata graficamente ok, ma sempre porting dello stesso identico gioco del 1997.

La reazione non poteva che essere:

FFVII PS4 fans reaction
[smadonnas internally]

E SBAM! Square Enix si guadagna la palma del peggior troll ai fan degli ultimi anni.
Perché siamo seri, un gioco così non si annuncia su un palco del genere; la gente è eccitata da video nuovi, annunci importanti… si aspetta roba grossa. Non un port.

Ora, a onor del vero, aspettarsi in questo momento che Square Enix annunci il fottutissimo reclamato remake è abbastanza da ingenui. Basta pensare un attimo a cosa sta gestendo in questo momento per capire che non avrebbe le risorse necessarie per mettersi a fare il remake del decennio: FFXV, Kingdom Hearts III, Bravely Second, FF Explorers… senza contare il continuativo FFXIV.
Ma quando si tratta di un titolo così agognato la ragione si spegne e il fan sognatore emerge. Ci sta. Difficile biasimare qualcuno per averci sperato.

Ma una questione rimane: c’è davvero bisogno di questo benedetto remake?

Il problema è che gran parte dei fan in realtà non vogliono davvero un remake di FFVII.
Perché? Perché lo conoscono già, e non susciterà mai la stessa esaltazione delle prime volte. Che è invece quello che vorrebbero.
In realtà si agogna un gioco che faccia sognare e appassionare come solo FFVII fece a suo tempo. E dato che recentemente giochi di questo tipo non ce ne sono stati, ci si aggrappa ai bei ricordi del passato, al ricordo delle emozioni provate.
Si finisce per pensare che nessuna esperienza potrà mai eguagliare quell’epoca d’oro… e quindi si reclama di nuovo FFVII nella speranza che sopperisca a questa mancanza.

SQUARE ENIX FINAL FANTASY VII

Da questo fattore emotivo capiamo perché il vero problema non è “se” fare il remake, ma il “come”.

Con i fan attaccati alla finestra che appannano il vetro con il respiro corto, è comprensibile l’ansia da prestazione di Square Enix.
Perché la verità è che sono con le (s)palle al muro. Qualsiasi cosa facciano saranno comunque criticati. Perché il problema è il come.

Chi non conosce quella sensazione di “vuoto” nel giocare un remake/porting? Magari il gioco ti piace, solo che…già lo conosci, magari a suo tempo lo hai spolpato fino all’osso, sai già tutto… non è un’esperienza nuova, quindi non ti può dare l’emozione di una nuova avventura. Anche se sotto sotto è quello che cercavi: un gioco che ti facesse riprovare lo stesso carico di emozioni.
E quando questo succederà, nessuno capirà il perché di quel “vuoto”, e si darà la colpa agli autori del gioco.
SE verrebbe criticata per aver riproposto di nuovo lo stesso gioco del passato solo un po’ abbellito, per aver “lucrato con poco sforzo”, per essere la “solita SE” che dipende dai capolavori del passato senza saper proporre titoli nuovi di qualità; un po’ come viene criticata per i recenti Remaster HD.

(Per la cronaca: per me criticare una software house per “lucrare” sui remake/porting/remaster è come criticare un caramellaio di far venire le carie ai denti. O sapete prendeteli per quello che sono o non comprateli e basta, diamine.)

Se invece proveranno a creare un’esperienza per quanto possibile “nuova”, cambiando o impreziosendo alcuni elementi (bene o male che sia), saranno azzannati alla gola da chi ritiene il gioco perfetto e intoccabile così com’è.

Il bello di queste due critiche è che sono entrambe giuste (anche se entrambe estreme).

(Sia chiaro che la mia non è una difesa di Square Enix, che ho insultato più volte, ma una semplice previsione il più possibile realistica.)

FFVII remake Aerith

Ragionando in questi termini non sembra tanto strano che SE stia contando fino a 10 prima di imbarcarsi nell’impresa su cui verosimilmente si gioca le chiappe e la faccia (cose che coincidono abbastanza in effetti).
Oltre ovviamente ad altri fattori come la disponibilità di risorse accennata prima, il “momento marketing” buono (non sarebbe costruttivo annunciarlo ora e togliere l’attenzione dagli altri titoli in arrivo), o il fatto che magari vogliono tenerlo come jolly in caso si trovassero sull’orlo della bancarotta.

Piccola parentesi. A parer mio, uno dei motivi per cui SE non si è mai messa a fare il remake è anche perché non ne è mai stata capace, proprio al livello tecnico.
Ricordate come spesso, messa alle strette, ha sempre risposto che un motivo era che gli hardware disponibili non erano abbastanza potenti? Intanto uscivano giochi come Skyrim e compagnia bella.
No, il punto è che alla SE saranno anche esperti di ottima grafica ecc, ma non sono mai stati capaci (o non ci si sono mai messi) di creare ambienti 3D di grande estensione.
Pensateci: da KH a Lightning Returns i giochi SE propongono ambienti singoli estesi solo un tot e divisi in “stanzone”. Non sono capaci di creare ambienti come la World Map di FFVII.
E infatti lo sviluppo del loro primo open world, FFXV, sta impiegando secoli.

Se vorrei un remake? Come al solito mi ritrovo a metà, lontano dagli estremi di opinioni.
Un remake mi piacerebbe e lo comprerei. Ma non sono tra quelli che “Oh ma che palle la SE! Perché non capiscono che DEVONO darci il remake di FFVII, lo vogliamo e ce n’è bisogno!” No ecco, se non si farà per me anche sticazzi. Il gioco originale ce l’ho e posso ricominciarlo quando voglio, non ho bisogno del graficone.

Ma se lo faranno sarò contento, purché sia fatto bene.
Dovrebbe essere più fedele possibile all’originale, senza intrusioni Nomuresche nella storia e nello stile (quindi niente cazzate partorite dalla FFVII Compilation).
Però con l’occasione alcuni piccoli cambiamenti… sì li farei.

Quali? Caliamoci nelle brache di un director wannabe.

FFVII remake Cloud-slash

Fix and tweak, here and there

Ora, a parte un massiccio aggiornamento grafico, che sia fedele e coerente col gioco originale, e una rimasterizzazione orchestrale della colonna sonora… non vedo perché anche il gameplay non debba ricevere qualche aggiustatina.
Prima che i puristi mi santino alla gola, guardiamoci nelle palle degli occhi e diciamoci la verità:
FFVII non è perfetto a livello di gameplay.
È un ottimo gioco, ma spazio per miglioramenti ce n’è.

Difficoltà
Possiamo tranquillamente dire che FFVII non è uno degli esponenti più impegnativi della saga. Principalmente perché non costringe a impiegare grandi strategie di equipaggiamento o tattiche particolari.
Ha un buon sistema di crescita, ma non viene sfruttato in modo approfondito, o quanto meno non serve per completare il gioco anche al 100%.

Ad esempio: il sistema delle Materia permette di aumentare la difesa elementare ai personaggi, o conferire alle armi qualità elementali o di status negativi… ma quando nel gioco tutto questo è davvero necessario? Avete mai incontrato – che so – un drago che senza una particolare difesa al fuoco ti butta giù il party con una fiammata? Io no.
L’unica occasione in cui mi sono trovato a impiegare una strategia per l’equipaggiamento è stato per buttare giù le Weapon… un po’ pochino.

Ci vorrebbe una difficoltà che non venga aggirata solo salendo di qualche livello. E alla SE devono imparare che non basta dare milioni di HP a un boss per creare una vera sfida.

Classi
Anche se alcuni detrattori riescono a dire che i personaggi sono tutti uguali (e qualcuno arriva a paragonare la cosa a FFVIII… AH!), la verità è che lo sono solo a livello di personalizzazione, o possono diventarlo solo con le Source (bella forza).
A livello di stats di base la verità è che Aerith non mena quanto Barret e Cid non è efficace con le magie quanto Vincent. Period.
Poi c’è il sistema di Materia che rende le differenze di classi molto meno nette (chiunque può castare qualsiasi magia) e, al di là che questo piaccia o meno, il sistema è quello che è; non si può farlo diventare FFIX.

Quello che si potrebbe fare però è ri-bilanciare i personaggi e accentuare le differenze di classi tra di loro. Soprattutto in funzione del fatto che in FFVII la magia è generalmente più efficace degli attacchi fisici, e questi sono davvero utili solo per le Limit Break.
Per fare un esempio, un personaggio come Yuffie dovrebbe avere una DEX molto più alta e schivare molto più spesso, altrimenti rimane un personaggio mediocre.
E Cait Sith… beh ci sarebbe bisogno di trovargli un senso per metterlo in party.

E le Source, che sfanculano comunque tutto, basterebbe renderle più rare o ingegnare dei limiti.

Summon
Magari è un vezzo personale, ma ha una logica dietro. Non mi è mai andata giù la facilità con cui alcune Summon perdono importanza.
Perché cacchio a un certo punto del gioco castare Ice3 dovrebbe fare più danni che evocare Shiva, the motherfucking Ice Goddess? L’avanzamento di livello delle Summon Materia dovrebbe aumentarne esponenzialmente anche la potenza, non solo le volte che si possono evocare.
Insomma dovrebbero essere in generale più valorizzate.

Queste sono le prime cose che mi verrebbe in mente di cambiare. Voi cosa che ne pensate?
Lo vorreste questo remake? Cambiereste qualcosa?