Drago D’Oro: perplessità da post-evento

Quando al critico scappa di criticare

Ieri sera sono stato ospite della serata di premiazione del Premio Drago D’Oro, in cui sono state eletti i vincitori tra videogiochi usciti nel 2014 in 25 categorie.

Ora, purtroppo non posso dire di aver giocato a tutti i giochi in lizza, ma siccome credo sia ormai chiaro che questo non è un blog serio, o io una persona seria, dirò comunque la mia su nomination e premiati. E voi non potete farci niente, pappappero.

Premio Drago D'oro 01

Premetto che in generale i giochi che speravo vincessero più roba erano Dragon Age: Inquisition, Dark Souls 2 e Bayonetta 2. Ma le mie speranze personali non mi hanno fatto illudere più di tanto, perciò ogni volta che venivano mostrate sullo schermo le nomination alle rispettive categorie “puntavo” con le mie colleghe a fianco su quello che mi aspettavo vincesse, spesso indovinando.

QUI potete trovare tutte le categorie e i rispettivi vincitori.

Ma arriviamo alla ciccia del post: le mie personali perplessità, critiche, beceri brontolii.

Miglior ambientazione: Assassin’s Creed Unity

Ora, sarà che non sono per niente chiari i criteri adottati per decidere il vincitore, ma personalmente avrei prediletto un’ambientazione di fantasia piuttosto che una storica/realistica. Non trattandosi di un premio per resa grafica o artistica, dare un premio a un’ambientazione esistente/esistita è come premiare, appunto, l’ambientazione, non chi l’ha usata in un gioco. Cosa si premierebbe, la scelta di usarla?
Avrei preferito molto di più un riconoscimento per un mondo che sia il frutto dell’estro del team artistico, quale poteva essere quello di Destiny, la distopica Chicago di Watch_Dogs, o anche per lo straordinario lavoro fatto sulle location di Inquisition (che non capisco come mai non sia stato nominato).

Miglior Colonna Sonora: Transistor

Ammetto di non aver (ancora) giocato a Transistor, ma mi riesce molto difficile credere che abbia un comparto sonoro migliore di quel capolavoro che è stata la colonna sonora di Child of Light.
L’ho già scaricato su PS4 comunque, testerò e vi farò sapere.
Mi rendo conto che è un perplessità senza fondamento, ma intanto c’è.

Miglior DLC/Espansione: Warlords of Dreanor

Non dico che Warlords of Dreanor non abbia meritato il premio, dico piuttosto che non è stata una scelta azzeccata accorpare  nella stessa categoria DLC ed espansioni.
Le espansioni vere e proprie sono per loro natura più corpose, è logico che siano favorite rispetto ai DLC che solitamente offrono missioni aggiuntive più brevi e meno “complete”.

Miglior Grafica: Assassin’s Creed Unity

Ve lo dico, anche se magari sarà stata una mia impressione, ma quando è stato annunciato il vincitore c’è stato qualche attimo di imbarazzo prima del canonico applauso.
La questione è lapalissiana: può ricevere un premio del genere un gioco così flagellato da glitch e bug grafici da farne un caso mediatico (magari anche esasperato)?
La risposta secondo me è nell’interpretazione della categoria, che anche in questo caso ha avuto il problema di essere troppo vaga.
Si parla di resa grafica o di concept artistico? Perché per quanto riguarda la “bellezza” grafica della Parigi di Unity io ci potrei pure stare che abbia vinto. Il lavoro di ricostruzione della città e sull’atmosfera è innegabile. Ma se parliamo di resa tecnica è logico che la vittoria appaia immeritata.
Io posso avere una stupenda e velocissima Lamborghini, ma se questa ogni tanto mi perde una ruota durante la corsa, costringendomi a fermarmi, rimettere la ruota a posto e ripartire sperando che non si stacchi di nuovo, be’ c’è qualcosa che non va.
E chi vi parla è uno che, da sempre, ha sempre trovato esagerate tutte le polemiche che circondano i bug di un gioco. Per me è materiale per frignoni e graphic-whore, gente che non arriva al semplice fatto che più un gioco è grande e complesso e più è fisiologico che non possa essere perfetto sul versante tecnico. E la storia dei videogiochi è piena di giochi imperfetti.
Nonostante questo, però, non mi sembra ragionevole premiare per un generico “Miglior Grafica” un gioco che ha avuto obbiettivamente dei seri problemi proprio su questo versante.
Ripeto: avessero distinto tra Realizzazione Artistica e Realizzazione Tecnica (distinzione che tra l’altro hanno fatto solo per la categoria Drago D’Oro Italiano, non si sa perché), un premio per il lato artistico lo avrei condiviso senza troppi problemi.

Premio Drago D'oro - ACUnity

Miglior Gameplay: Destiny

Oh, sarà che gli sparatutto non sono il mio genere, ma non capisco come abbia fatto a passare sopra Bayonetta 2 e Mario Kart 8, che hanno una giocabilità stellare.

Miglior Gioco Casual: Super Smash Bros. Wii U

Allora, intanto non capisco il motivo per cui si dovrebbe premiare un casual. Quello, e il fatto che, in teoria, sotto lo stemma “casual” vengano accostati giochi molto diversi tra loro e quindi in teoria non paragonabili.
A parte questo, davvero non riesco a capire come si possa inserire Super Smash Bros. in questa categoria. È un picchiaduro atipico, ok, ma è un fottuto titolo tripla A, non un casual. Come hanno fatto a metterlo vicino a Skylanders rimane un mistero.
Per la cronaca, all’annuncio del vincitore è partito il jingle del Gratta e Vinci.

Miglior Gioco Indipendente: The Vanishing of Ethan Carter

Stesso discorso per la colonna sonora. Io avrei puntato tutto su Shovel Knight.
Vorrà dire che sarà un gioco da recuperare e giudicare a posteriori.

Miglior App: Monument Valley

No dico, ma che cazzo è?
Anche qui non concepisco il motivo d’esistere della categoria. In un’evento che premia quelle che dovrebbero essere le eccellenze dell’industria, trovo incoerente vedere premiati giochi che puntano sulla non-eccellenza del videogioco.
Poi va be’, cadrei persino nel banale facendo notare che il nome è inesatto, e che tanto valeva chiamarlo “Miglior Gioco su Smartphone”. Ma qualcuno dovrà pur essere banale.
Comunque se proprio deve esserci, mi pare strano che Terra Battle non abbia ricevuto neanche la nomination.

VIDEOGIOCO DELL’ANNO: Destiny

Vi avverto, siete liberi di lanciarmi improperi, uova e quant’altro, perché sto per esprimermi su un gioco che conosco superficialmente. E fareste anche bene. Ma non mi sembra un buon motivo per non farlo.
Sì, va bene la formula a suo modo originale (che comunque ha convinto più gli amanti degli shooter e molto meno i ruolisti), e sicuramente non sarà un caso che vanti un cospicuo seguito di giocatori. Però, anche da profano, non posso fare a meno di notare che praticamente nessuna testata è riuscita a valutare Destiny dal 9 in su. Le motivazioni sono diverse, così sono diverse le motivazioni di testate che gli hanno rifilato anche meno di 8.
Ora, lungi da me insinuare che bisogna assegnare il premio guardando Metacritic (su cui Destiny sta sul 75), ma a fronte di un giudizio così controverso, mi chiedo come lo si possa innalzare a Gioco dell’Anno preferendolo a titoli che hanno messo d’accordo la critica in modo più diffuso, come possono essere Dark Souls II, Bayonetta 2 o Mario Kart 8.

Premio Drago D'oro - Ovosonico

Sproloqui personali a parte, sono stato davvero contento del successo di Murasaki Baby di Ovosonico. Finalmente anche l’Italia si sta muovendo sempre meno timidamente a ritagliarsi spazi nell’industria videoludica. E questo non può che far piacere.