Less is better

È da tanto che penso al problema che mi impedisce di scrivere più spesso sul blog. Sì ok, il lavoro, la vita sociale, il poco tempo… tutti motivi validi. Ma la verità è soprattutto un’altra.

Su diversi siti specializzati scrivo recensioni “professionali” (almeno ci provo), in cui investo passione, impegno e tempo. Il problema è che una volta fatta una recensione non mi sbatte di ricominciare da capo per rifarla per il blog. Soprattutto perché fin’ora non ho mai centrato bene lo scopo che mi ero prefissato: scrivere recensioni che parlino da gamer a gamer, meno professionali, ma neanche stupide.

Perché? Perché di recensioni approfondite e professionali è pieno il web, ed è fin troppo facile trovarne, anche di migliori delle mie. Di quelle ci sarà sempre bisogno.
Ho capito però che spesso un giocatore ha bisogno di un parere meno tecnico e più terra-terra per farsi un’idea su un gioco, qualcosa che ne evidenzi i punti cardine per decidere se acquistarlo o meno, senza dover leggere 1000-2000 caratteri.

oneinchpunch wood

Da oggi quindi lo scopo di questo blog sarà proporre articoli più compatti, ma non superficiali. Qualcosa che potrete leggere in pochi minuti mentre prendete un cappuccino. Un racconto più personale, da cui partire per uno scambio di opinioni.
È bene sottolineare che per farsi un’idea approfondita sui titoli di turno, e una reale cultura videoludica, le recensioni professionali rimarranno sempre imprescindibili. Quelle continuerò a farle su altri lidi.

Così come il pugno a un pollice che dà il nome a questo spazio virtuale, il mio ideale di scrittura sarà: massima efficacia concentrata in poco spazio.
E dopo questo spiegone direi che di strada da fare ne ho parecchia.