Valkyrie Anatomia: The Origin, tranquillanti per mobile-fobia

È notizia recente che Square Enix ha annunciato la lavorazione di un nuovo capitolo della serie Valkyrie Profile, chiamato Valkyrie Anatomia: The Origin. Non è stata annunciata la piattaforma ed è stato comunicato che dovrebbe uscire in Giappone questa primavera. Tradotto: 2+2=mobile.
Respiriamo e manteniamo la calma.

Valkyrie Anatomia

Intanto dico “mobile” già da ora perché è praticamente impossibile che un titolo sia sviluppato in così poco tempo; e no, non è possibile che fosse già in lavorazione da tempo perché tri-Ace (gli autori di Valkyrie Profile) stavano lavorando su Star Ocean: Integrity and Faithlessness.
Tolte di mezzo le ovvietà, procediamo con la guida pratica al mantenimento dell’autocontrollo per JRPGisti.

Ormai dovremmo averlo imparato, i tempi della Squaresoft che si butta su un progetto nuovo con sprezzo del pericolo e coltello tra i denti sono finiti da un pezzo. I tempi sono diversi, i costi di produzione sono più alti, e francamente Square Enix ha già parecchia roba grossa in ballo; sbagliare un investimento può significare un cetriolo finanziario non indifferente.

Sono passati ormai 10 anni da Silmeria (8 se consideriamo Covenant of the Plume). Sono tanti anni. E per stessa ammissione di Shuichi Kobayashi, Silmeria non fu un successo di vendite (nonostante fosse uno dei migliori esempi di sequel mai creato). Quindi in sostanza loro vorrebbero farlo, ma chi gli dice che poi venderà?

Questo Anatomia sarà un modo low-cost di sondare il mercato e capire se al pubblico interessa ancora la serie, e in che misura.
Quindi c’è poco da fare, respiriamo a fondo, armiamoci di pazienza e incrociamo tutte le ditE di cui disponiamo, sperando che questo titoletto venda abbastanza da convincere Square Enix a stanziare i fondi per un VERO sequel.

Dopo questa lezione zen, scusatemi ma devo tornare a urlare imprecazioni dentro il cuscino.