Eternal Sonata

Ricordo ancora abbastanza bene il periodo in cui uscì Eternal Sonata, nell’anno 2007. Le nuove console erano uscite da non molto e cominciavano a fioccare titoli interessanti. Io ero troppo povero per fare il salto generazionale, ma mi consolavo spulciandomi le tante perle per PS2 ancora da scoprire, mentre osservavo da spettatore la nuova console war che già si consumava.

Brothers: A Tale of Two Sons

Fa bene ogni tanto allontanarsi dai titoloni più importanti e immergersi in un gioco senza troppe pretese, magari neanche nuovo. Uno di quei giochi di cui hai sentito parlare bene ma che, per sua natura, non è riuscito a catturare i riflettori della grande massa. Giocarci per il puro piacere di farlo.
È esattamente quello che mi è successo con Brothers: A Tale of Two Sons, un titolo dal sapore indie che è stato per me un’autentica, piacevole sorpresa.

Batman: Arkham Knight

Quella di Rocksteady non è una seriuccia da quattro soldi. Batman: Arkham ha portato innovazione e raffinatura al genere degli action-adventure con le sue meccaniche di gioco, ha contribuito (assieme ai film di Nolan) all’incremento di popolarità dell’eroe DC nell’immaginario collettivo, ed è stato un raro esempio di riuscitissimo tie-in di un fumetto.

Gamescom 2015

Non credo ci sia bisogno di spiegare perché è da tanto che non aggiorno (non perché sia ovvio, ma perché in fondo non vi importa niente ed è solo uno spreco di tempo), quindi direi di passare subito all’argomento principale: Gamescom 2015!
Ebbene, pochi giorni fa sono tornato dalla più importante kermesse videoludica europea, in veste di giornalista per GameSource.it, e siccome in molti mi hanno chiesto “Ma insomma questa Gamescom, com’è?” mi sono reso conto che l’argomento è molto meno ovvio di quanto pensassi, quindi mi è parso giusto spendere due righe a riguardo.

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