Drago D’Oro: perplessità da post-evento

Ieri sera sono stato ospite della serata di premiazione del Premio Drago D’Oro, in cui sono state eletti i vincitori tra videogiochi usciti nel 2014 in 25 categorie.

Ora, purtroppo non posso dire di aver giocato a tutti i giochi in lizza, ma siccome credo sia ormai chiaro che questo non è un blog serio, o io una persona seria, dirò comunque la mia su nomination e premiati. E voi non potete farci niente, pappappero.

White Night

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È raro che si incontri un videogioco che metta al centro una visione, un vero e proprio esercizio di stile. Vuoi per opinabili esigenze di mercato, vuoi per un fisiologico impulso a spingere verso i limiti le potenzialità dei vari motori grafici, la maggioranza dei grandi titoli punta sulla grafica come a una gara a chi ce l’ha più lungo in fatto di fotorealismo, effetti speciali e i tanto blasonati fps.
Fortunatamente il fenomeno degli indie sta cambiando le cose. Gli sviluppatori, limitati dal budget, puntano più sulla qualità del gameplay e su stili grafici più semplici ma originali e alternativi.
È il caso di White Night, primo titolo dei francesi di OSome Studio (che tra l’altro si sono dati un nome fantastico!) che utilizzano uno stile visivo semplice ma efficace.

Mirror’s Edge

Dopo davvero tanto tempo dall’uscita di Mirror’s Edge, mi sono ritagliato una manciata di ore per provare finalmente questo discusso gioco. Letti tanti pareri contrastanti in giro nell’internet, ma mai invogliato a provarlo davvero, la spinta finale me la diede la stessa Electronic Arts quando lo scorso dicembre ne mise il download gratis per PSN Plus. E allora proviamolo va’.

Persona 5: hype e speculazioni da hype

La giornata di ieri sembrava una giornata come le altre. Poi qualcosa è successo. Spunta fuori il primo, vero trailer di Persona 5, gioco che è già rientrato nella mia “Top 10” dei giochi più attesi del 2015.
Quando la giornata inizia così, non importa quanto sembri brutta (a Roma ha piovuto per tutto il santo giorno. #nomafalledugocce), magicamente diventa una bella giornata.

Per chi se lo fosse perso, rimediate immantinentemente:

Shovel Knight

Retro-feels a palate

Shovel Knight head

Lo so, con quel titolo sono davvero uno spassoso umorista. Capita quando hai l’umore a mille dopo aver giocato a un titolo così delizioso come Shovel Knight.

ominciai a sentirne parlare più o meno un anno fa. Mi incuriosì certo, ma di indie ormai ne vengono annunciati talmente tanti che è difficile stare dietro a tutti e dedicargli la giusta attenzione.
Dopo averci messo finalmente le mani sopra posso dire di essere rimasto davvero colpito.

Natural Doctrine

Natural Doctrine head

Pochi lo conoscono, ancora di meno lo avevano aspettato. E come sorprendersene, vista la scarsa popolarità degli RPG tattici oggigiorno?
Personalmente mi piacciono (Final Fantasy Tactics rimane uno dei miei giochi preferiti di sempre), ma non tanto da sentire la necessità di spolparne tutti i contenuti, specialmente quando per farlo richiedono quantità di ore esorbitanti come Disgaea.
Quindi ho seguito abbastanza le varie notizie a riguardo e sono stato abbastanza impaziente di vedere il risultato di Kadokawa Games per questo Natural Doctrine.

Watch Dogs

Watch Dogs head

Uscito ormai alla fine dello scorso maggio, e dopo averci giocato ahimé un po’ a singhiozzo, eccomi alfine a dire la mia su uno dei più discussi – nel bene e nel male – giochi dell’anno, nonché uno dei più attesi degli anni precedenti.
Visto il tempo passato non mi dilungherò nella descrizione del gioco, che tanto ormai è già conosciutissimo, ma mi limiterò alla mia opinione in merito.

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