Xenogears: 20 anni di un capolavoro cult

Xenogears

Quando mi sono reso conto che sono passati 20 anni dall’uscita di Xenogears, due sono le cose principali a cui ho pensato. La prima è stata la banale constatazione che il tempo vola davvero, mentre mi tornavano in mente flash incredibilmente vividi legati a questo gioco. In particolare ricordo come nel 1998 questo ragazzino un po’ introverso che preferiva trascorrere il tempo libero con un libro in mano o immergendosi in mondi digitali munito di joypad, riceveva da un amico due CD Verbatim: copertina bianca e titolo scritto a pennarello. «Prova questo. È tipo Final Fantasy, ma coi robbottoni!»: una presentazione grezza ma sorprendentemente efficace.

La seconda cosa su cui ho riflettuto è che dopo tutto questo tempo, dopo innumerevoli run, dopo averlo lodato e consigliato fino all’esasperazione, se qualcuno mi chiedesse di spiegare in modo chiaro e preciso perché Xenogears è così speciale mi troverebbe in difficoltà. È paradossale in effetti come uno dei titoli più ermetici mai creati sia allo stesso tempo così amato fino alla venerazione, almeno da quella mai troppo ampia fetta di giocatori che ci ha giocato.

Quindi quale modo migliore per commemorare il mio gioco preferito di sempre con qualche riga in cui cerco di dare finalmente forma alla sua grandezza?

Eternal Sonata

Ricordo ancora abbastanza bene il periodo in cui uscì Eternal Sonata, nell’anno 2007. Le nuove console erano uscite da non molto e cominciavano a fioccare titoli interessanti. Io ero troppo povero per fare il salto generazionale, ma mi consolavo spulciandomi le tante perle per PS2 ancora da scoprire, mentre osservavo da spettatore la nuova console war che già si consumava.

Persona 5: hype e speculazioni da hype

La giornata di ieri sembrava una giornata come le altre. Poi qualcosa è successo. Spunta fuori il primo, vero trailer di Persona 5, gioco che è già rientrato nella mia “Top 10” dei giochi più attesi del 2015.
Quando la giornata inizia così, non importa quanto sembri brutta (a Roma ha piovuto per tutto il santo giorno. #nomafalledugocce), magicamente diventa una bella giornata.

Per chi se lo fosse perso, rimediate immantinentemente:

Child of Light

Sì lo so, è passato ormai più di un mese dall’uscita di Child of Light e ormai non ne parla quasi più nessuno. In effetti ho notato che, a parte le recensioni del momento, l’ultima fatica della divisione canadese della Ubisoft è stata abbastanza snobbata da molti altri siti o blog, e non capisco proprio il perché.

Fatto sta che in realtà ho acquistato il gioco al Day One e mi ci sono messo a giocare praticamente subito. Anche tra mille impegni ci ho messo poco a finirlo (dura una dozzina di ore).

Letargia SquarEnixiana

Benvenuti allo zoo signori. Prego, avvicinatevi pure alla recinzione, ma non fate troppo rumore per favore. Quello che potete vedere è una razza particolare, il videogiocarolus japanicus decoccius. Questa particolare razza è capace di dormire per molto, molo tempo, spesso anche anni. Grave problema del suo stato di letargo è che mentre dorme fa…robe. Robe spesso strane. E per quanto si cerchi di svegliarlo, di avvertirlo che sta facendo cazzate, a causa del suo sonno profondo e paraocchiuto è come parlare al vento.

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