Mente e acciaio – Retrospettiva di Front Mission

Front Mission Evolved art01

Manca ormai poco alla release di Left Alive, lo TPS/survival di Square Enix che ha attirato l’attenzione di molti soprattutto per le figure di spicco presenti nel team di sviluppo, in particolare Yoji Shinkawa (character designer delle serie di Metal Gear Solid e Zone of the Enders) e il director Toshifumi Nabeshima (già director del primissimo Armored Core e poi supervisore e producer dei seguiti).

Sarò sincero: ho davvero tanti dubbi su questo titolo, e nonostante le figure presenti mi puzza di fiasco colossale. Una delle caratteristiche che me lo hanno subito reso interessante, però, è che sarà ambientato nello stesso mondo di Front Mission. Una serie storica ma non troppo fortunata, nonostante il suo discreto ruolo nella storia del genere degli RPG tattici.

Nonostante il brutto presentimento, ho deciso di tapparmi il naso e incrociare le dita. E soprattutto di fare un excursus sulla serie che ho pubblicato su GameSource.

Natural Doctrine

Pochi lo conoscono, ancora di meno lo avevano aspettato. E come sorprendersene, vista la scarsa popolarità degli RPG tattici oggigiorno?
Personalmente mi piacciono (Final Fantasy Tactics rimane uno dei miei giochi preferiti di sempre), ma non tanto da sentire la necessità di spolparne tutti i contenuti, specialmente quando per farlo richiedono quantità di ore esorbitanti come Disgaea.
Quindi ho seguito abbastanza le varie notizie a riguardo e sono stato abbastanza impaziente di vedere il risultato di Kadokawa Games per questo Natural Doctrine.

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